L'ASTRONOMIA PER PASSIONE

  
  
  
Login  -  Registrati  -  Dimenticato i dati?

Vita negli ammassi globulari

M13 in Ercole
Ma alla fine, la vita è possibile negli ammassi globulari?
Sono insiemi di stelle molto ravvicinate tra di loro, risalenti agli inizi della Galassia e quindi molto antichi. Le stelle più potenti e grandi, data l'età, sono già esplose come supernovae quindi la prevalenza di popolazione è rappresentata dalle stelle più longeve, le nane rosse
E i pianeti? Con stelle così ravvicinate è difficile ipotizzare la formazione di sistemi planetari, visto che le forze gravitazionali in gioco sono davvero forti e molto intricate, ed infatti a oggi soltanto un pianeta è stato trovato in un ammasso globulare. Eppure i pianeti intorno alle nane rosse devono per forza trovarsi vicini alla propria stella, almeno se vogliamo parlare dei pianeti abitabili, visto che la radiazione proveniente dalla stella è inferiore a quella che proviene dal Sole. A tali distanze le forze gravitazionali in gioco sono minori e allora un pianeta potrebbe resistere, e se un pianeta è riuscito a nascere in queste condizioni ha anche la possibilità di sviluppare forme di vita per periodi lunghissimi. Eventuali civiltà, quindi, possono evolversi in maniera molto migliore rispetto a quanto finora abbiamo potuto fare noi. 
Per non parlare, poi, della possibilità dei viaggio e delle esplorazioni. La nostra stella più vicina, a parte il Sole, si trova a poco più di 4 anni luce di distanza mentre nei globulari le distanze si riducono notevolmente. 
Segnali interstellari potrebbero anche essere possibili, così come viaggi interstellari. 
Ovviamente stiamo speculando, anche perché se poi si pensa che le nane rosse non sono poi così tranquille, allora tutto si rimette in discussione e alla fine stiamo soltanto fantasticando. 
 

Omega Centauri. Credit Spitzer-Hubble-NASA

La vita può essere cercata ovunque nell'universo ma non su Omega Centauri, stando a uno studio del 2018 portato avanti dalla University of California unitamente alla San Francisco State University. L'ammasso globulare - il più grande tra quelli galattici - risulterebbe così del tutto inospitale per la vita nonostante sia in possesso di circa 10 milioni di stelle. Lo studio è partito da 470 mila di queste stelle presenti nel nucleo dell'ammasso, isolando 350 mila astri il cui colore - indice di temperatura ed età - poteva risultare interessante ai fini biologici. Per ciascuna stella è stata poi calcolata la fascia di abitabilità, risultata molto vicina a ciascun astro visto che la maggior parte delle stelle del campione appartiene alla categoria delle nane rosse. Tutto sembrerebbe giocare a favore di un numero impressionante di sistemi planetari compatti, ma in realtà lo studio sostiene come questi non possano esistere in un ambiente come il nucleo dell'ammasso visto che la distanza media tra le stelle è di appena 0.16 anni luce, con incontri tra stelle vicine molto frequenti, con la stima di uno ogni milione di anni. Un tasso di interazione troppo alto per mantenere un sistema planetario stabile, anche in virtù dei recenti studi che vedono il nostro sistema planetario, il Sistema Solare, decisamente scombussolato negli strati esterni dal passaggio di una stella avvenuto milioni di anni fa.


Forse potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:
18/06/2018 - Finalmente un buco nero intermedio? - Una analisi delle distanze stellari all'interno dell'ammasso globulare 47 Tucanae porta alle prime indicazioni concrete sull'esistenza di un buco nero...
26/07/2018 - LA NASCITA DELLE STELLE parte II - Nella fase finale della nascita di una stella, si va incontro a fasi turbolente e anche spettacolari che contribuiscono a celare la protostella nella ...
24/07/2018 - LENTE GRAVITAZIONALE - Uno degli strumenti più potenti per l'osservazione dell'universo primordiale è dato dalle lenti gravitazionali, effetti della Relatività Generale di E...
18/07/2018 - Modelli atmosferici fanno "vivere" Proxima-b - Le simulazioni di modelli atmosferici per il pianeta Proxima-b, elaborati ipotizzando orbita bloccata o risonanza 3:2, indicano la possibilità di un m...
07/08/2018 - Dalle condriti la vita, nonostante tutto - Uno studio spagnolo-italiano mostra come le condriti carbonacee siano in possesso di proprietà in grado di sintetizzare composti organici in presenza ...
31/05/2018 - Quanti pianeti in fascia abitabile? - Uno studio del CfA riprende i dati di Kepler per stabilire quanti siano i pianeti simil-terrestri a occupare zone vivibili, o pseudo tali, intorno all...
27/06/2018 - Encelado: processi a sostegno di vita possibile - La sonda Cassini rivela la presenza di idrogeno molecolare nei geyser di Encelado, una possibile evidenza dell'esistenza di attività idrotermale. Una ...
30/07/2018 - Metanolo in forma di gas nel disco di TW Hyd - Le antenne di ALMA scrutano a fondo il disco che circonda la giovane stella TW Hydrae scoprendo per la prima volta la presenza di metanolo in forma ga...

Prossima diretta

Occhi al Cielo di Luglio 2018

Per i più piccoli

Astropillola

Cielo di oggi(Dettagli)

Sole
S: 06:20, T: 20:08
Distanza 1.01236 UA


Attività solare real time

Luna
S: 11:58, T: 23:21
Fase: 36% (Cresc.)

PIANETI VISIBILI

Marte - Alt. 21.4°
Tramonta: 04:03Mappa

Giove - Alt. 1.2°
Tramonta: 23:27Mappa(-PHEMU)

Saturno - Alt. 21.8°
Tramonta: 02:21Mappa

Urano - Alt. 5.2°
Tramonta: 12:20Mappa

Nettuno - Alt. 23.4°
Tramonta: 08:20Mappa

Satelliti principali

Accadde Oggi
  • (1744) - Nasce Pierre Mechain, scopritore di oggetti celesti
Gallery utenti

Partner

Peter Pan Onlus

International Physicist Network

Rigel Astronomia

Media Sponsor

SIAMO IN DIRETTA

Da questo momento puoi accedere alla nostra diretta. Controlla il riquadro sulla destra per aggiungerti alla AstroChat.

ALERT ISS!

La Stazione Spaziale Internazionale sta passando nel cielo in questo momento. Per maggiori informazioni cliccare qui