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Van Allen: buone notizie dalla fascia interna

Fasce di Van Allen prima, durante e dopo una tempesta solare

Fasce di Van Allen prima, durante e dopo una tempesta solare

Le Fasce di Van Allen sono zone di radiazione che circondano la Terra e, sebbene siano state scoperte da più di cinquanta anni, la loro comprensione è ancora abbastanza limitata, il che rappresenta un problema visto che si tratta di una radiazione molto alta e pericolosa per i voli umani. Molto energetica, quindi, ma non come si riteneva fino a oggi. 

In presenza di tempeste solari che spediscono verso Terra particelle altamente energetiche, la fascia più esterna si presenta molto elastica, comprimendosi ed espandendosi in base alla pressione ricevuta. La fascia più interna, invece, si presenta più stabile in fatto di dimensioni ma, qui sta la notizia, non in termini di energia. 

Finora non si è mai riusciti a separare la radiazione dovuta ai protoni da quella legata agli elettroni altamente energetici e questo ha indotto a supporre che entrambi i fattori fossero presenti in maniera massiccia. Per la prima volta, la strumentazione a bordo delle Van Allen Probes (MagEIS) è invece riuscita a separare le due sorgenti energetiche scoprendo che, in assenza di sollecitazioni esterne, la presenza di elettroni altamente energetici nella fascia interna è davvero molto limitata. Si può quindi pensare a una fascia interna come composta essenzialmente da protoni e da elettroni a bassa energia. Soltanto la pressione del vento solare, in particolari casi come quello del giugno 2015, può riuscire a spingere elettroni ad alta energia in questa zona, il che rappresenta senza subbio una bella notizia per i viaggi umani, a condizione di riuscire a studiare e prevedere lo space weather.

La fonte è Phys.org


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