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Un anello di galassie che sfida Einstein

Rappresentazione di galassie interagenti
 
Un anello di galassie in espansione, come gocce di acqua che vengono sparate via in maniera circolare da un ombrello che viene ruotato. Una sorta di Big Bang in miniatura che si espande in maniera molto rapida e che può essere ricondotto a un inizio risalente a un'epoca in cui l'universo aveva la metà dell'età che ha oggi. 
L'anello abbraccia un'area di 10 milioni di anni e vede le piccole galassie componenti perfettamente allineate in cerchio, talmente perfettamente che c'è una possibilità su 640 che una tale distribuzione sia casuale (a dire il vero non sono pochissime).
Secondo il team di ricerca della School of Physics and Astronomy che ha scoperto l'anello, la galassia di Andromeda in approccio ravvicinato alla nostra potrebbea ver creato una spinta tale da indurre alla formazione dell'anello ma se la Relatività di Einstein è corretta, allora la Via Lattea e Andromeda non si sono mai avvicinate nella misura necessaria, in passato. 
L'onda di tsunami sarebbe stata quindi provocata dall'incontro tra due galassie giganti come la nostra e quella di Andromeda, che orbitano intorno a un centro comune di massa su un piano ben preciso. Questo orbitare avrebbe spazzato via, nel tempo, galassie nane, accelerandole sullo stesso piano. Il paradigma della gravità di Einstein invoca sempre la materia oscura. Una velocità come quella osservata richiede una massa 60 volte maggiore di quella visibile nelle due galassie, ma l'attrito tra i due giganteschi aloni di materia oscura darebbe vita a una fusione delle due galassie e non a un nuovo allontanamento fino a 2.5 milioni di anni luce di distanza.
Sbaglia la gravità di Einstein? Difficile pensarlo, soprattutto se un errore a equazioni che finora hanno sempre trovato riscontro viene basato su una materia, quella oscura, che ancora non si conosce. Soprattutto se l'allineamento delle galassie non è provato al 100%. Soprattutto se i calcoli su un evento passato sono soltanto stimati così come l'evento stesso è soltanto ipotizzato. Potrebbe in effetti essere tutt'altra la causa di questo allineamento.
L'articolo è pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.
 
La fonte è Phys.org

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