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Tre quasar troppo brillanti per la tenera età

Quasar e zona di prossimità

Lo studio è di un team di astronomi alla guida del W.M.Keck Observatory e riguarda l'esistenza di quasar con massa di circa un miliardo di masse solari acquisite in un tempo inferiore ai 100 mila anni, con i modelli che ci dicono che una simile massa richiederebbe un tempo mille volte più lungo. 

I quasar sono zone brillanti delle galassie, la cui luminosità dipende dall'accensione del materiale che viene attratto da un buco nero supermassiccio centrale in fase di accrescimento. Al Max Planck Institute for Astronomy hanno scoperto tre quasar che sfidano le teorie sulla crescita dei buchi neri: troppo grandi per una età troppo giovane, con gli oggetti posti al confine dei 13 miliardi di anni luce di distanza. Tutti e tre presentano una massa di un miliardo di masse solari, che dovrebbe richiedere qualcosa come cento milioni di anni di acquisizione di massa da parte del buco nero, ma le età sono di 100 mila anni. In realtà non si tratta di età della galassia ma del quasar, cioè del tempo in cui il buco nero ha acquisito materia e per determinare questo tempo si esamina l'influenza della zona attiva sul resto della galassia, soprattutto nella zona di prossimità al quasar. 

Per i tre quasar la zona di prossimità è davvero molto limitata e questo testimonia per il recente avvio dell'attività di accrescimento. 

Attualmente non ci sono teorie adatte a giustificare un fenomeno simile: occorre trovare sempre più oggetti di questo tipo e cercare di comprenderne i meccanismi. 

La fonte è Astrophysical Journal

 


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