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Titano, effervescenza naturale all'azoto

laghi di Titano
 
Uno studio del Jet Propulsion Laboratory della NASA, a Pasadena, sostiene che i laghi e i fiumi di idrocarburi su Titano possano essere "effervescenti" come una bottiglia di bevanda gassata appena aperta. 
I corsi di acqua sulla luna di Saturno sono diversi in base a temperatura, pressione e composizione e questo può dar vita alle "bolle" di azoto. Cassini ha scoperto che la composizione dei laghi e dei mari varia, infatti, da posto a posto, con alcune riserve più ricche di etano piuttosto che di metano, e può accadere che due liquidi diversi vengano a mescolarsi in seguito a pioggia oppure in seguito a affluenza di un fiume in un lago. L'azoto è meno predisposto, in simili condizioni, a rimanere legato in maniera stabile alla soluzione presente e il risultato è dato da una serie numerosa di bolle in superficie
Isole Magiche su TitanoQuesto rilascio di azoto è noto come esalazione e si verifica quando i laghi di metano si riscaldano lentamente durante i cambi di stagione. 
Un liquido effervescente può anche causare problemi per le future missioni robotiche da inviare in loco: l'eccesso di calore sviluppato dalle sonde potrebbe causare bolle intorno alla struttura stessa, rendendo difficile effettuare riprese e mantenere stabile la sonda stessa, qualora questa venisse immersa negli oceani.
 
Questo fenomeno di effervescenza potrebbe essere legato alle "isole magiche" su Titano? Durante molti flyby i radar di Cassini hanno rivelato aree, nei mari, in grado di apparire e sparire anche più volte. Queste aree potrebbero, a questo punto, essere dei campi di bolle.
Contrariamente all'acqua, meno densa nello stato solido che in quello liquido, il ghiaccio di etano si formerebbe sul fondale degli specchi liquidi di Titano. Con la cristallizzazione in ghiaccio dell'etano viene a mencare lo spazio per l'azoto disciolto, costretto quindi a spumeggiare verso l'esterno. 
 
 
Cassini terminerà gli incontri con Titano il 22 aprile prossimo: durante il flyby andrà a studiare i mari a nord del satellite. Un fenomeno simile si presenta sulla Terra con l'anidride carbonica assorbita dagli oceani. 
Lo studio è pubblicato su Icarus di Febbraio. 
 
La fonte  è Phys.org

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