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Supernovae da record

Nuovo tipo di Supernova Ia

Nuova Supernova Ia

Una nuova supernova Ia, nascosta dietro un ammasso galattico chiamato MOO J1014+0038 ma messa a nudo dall'effetto di lente gravitazionale applicato dall'ammasso stesso. Un team di astronomi dello Space Telescope Science Institute a Baltimora ha utilizzato la grande massa dell'ammasso per rivelare la presenza di questa nuova supernova Ia, nata da un sistema binario nel quale una delle due stelle è una nana bianca.

Il team ha monitorato dodici ammassi di galassie con la WFC3 di Hubble Space Telescope durante il Supernova Cosmology Project "See Change" scoprendo una interessante candidata a redshift 2.2. Sono seguite osservazioni tramite HST e lo spettrografo X-Shooter installato sul VLT di ESO per confermare la natura di supernova Ia

I dati indicano in realtà un 99% di probabilità che possa trattarsi di SN Ia e di un 1% che possa trattarsi di un nucleo stellare collassato. 

La supernova si chiama SN SCP16C03 ed è l'esemplare a maggiore redshift mai ottenuto a oggi, nonché la supernova più amplificata da un effetto di lente gravitazionale (2.8 di magnitudine aggiunta).

Supernova DES15EDmlfE' invece una supernova derivante dal collasso stellare la supernova superluminosa catturata in una galassia distante 10 miliardi di anni luce, una tra le più distanti mai scoperte. L'esplosione ha avuto una luminosità pari a quella di 100 miliardi di stelle galattiche messe insieme e si è verificata 3.5 miliardi di anni dopo il Big Bang, quando il tasso di formazione stellare era al picco. 

Le supernovae superluminose brillano più delle tipiche di un fattore che va da 10 a 100 e derivano dal collasso di stelle massicce. Ancora non è noto, però, quale tipo di stella sia in grado di portare a una luce così intensa. La supernova è chiamata DES15E2mlf ed è stata scoperta a Novebre 2015 dalla Dark Energy Survey (DES), tramite il telescopio Blanco da 4 metri a Cerro Tololo. 

Cosmologicamente è fondamentale capire come le stelle possano esplodere nel tempo in cui è stata osservata questa supernova, durante il periodo del boom di formazione stellare, anche per comprendere come questi fenomeni possano arricchire il mezzo interstellare. Le precedenti supernovae superluminose erano state osservate in galassie piccole o galassie nane, meno ricche di metalli rispetto alle galassie più massicce. Stavolta la galassia ospite è invece abbastanza massiccia. Le stelle con pochi metalli tendono a mantenere una quantità di materia maggiore durante l'esplosione e questo potrebbe portare a luminosità maggiori, quindi trovare DES15E2mlf in una galassia ricca di metalli va contro la teoria dominante. 

La fonte è arXiv e Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

 


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