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Impostori tra le supernovae: il caso di SN 2015bh

Supernovae e impostori

Ci sono stelle massicce che terminano la propria vita con una fragorosa esplosione di supernova, ma ci sono anche stelle che simulano una supernova rimanendo, invece, in vita. Scoprire questi astri impostori in mezzo alle reali supernovae non è sempre agevole, anzi. 

Uno dei casi più eclatanti è SN 2015bh ma non si tratta dell'unico caso e ora si sa che molti di questi casi presentano dei tratti molto comuni.  Queste stelle vengono chiamate "stelle variabili blu luminose" e presentano due tipologie di detonazione: la prima è "regolare" e riporta la stella al suo stato originario, una volta terminato l'outburst; la seconda provoca variazioni permanenti. 

2015bh ha sperimentato 21 anni di eruzioni violente: dal 1994 è soggetta a eruzioni minori alternate a periodi di quiete ma a febbraio2010 un outburst è stato classificato come supernova "impostore". Ad Aprile 2015 è stato osservato il declino dell'ultimo outburst ma oggi sappiamo che si trattava di un evento precursore, visto che il 16 maggio 2015 si è verificata una nuova esplosione la cui luminosità, anziché diminuire con il tempo, è salita fino al 24 maggio rilasciando una quantità di energia del tutto compatibile con quella di una supernova reale

Stella morta? Stella ancora in vita? Le osservazioni portate avanti nei successivi 200 giorni hanno mostrato una stella meno luminosa ma più blu di quanto non lo fosse prima dell'ultimo burst. Simili processi erano già stati osservati in altri casi e in nessuno dei casi c'era la prova di una stella morta. Eruzioni minori e più o meno continue per diversi decenni, outburst maggiore e, dopo un periodo tra 40 e 80 giorni, detonazione primaria: quanto è successo a 2015bh era già stato visto, ad esempio, in SN 2009ip, famoso caso di impostore verificatosi nel 2012. 

Per quanto se ne conosce oggi, le variabili luminose blu sono stelle che stanno passando all'ultima fase di vita, quella di Wolf-Rayet, ma il processo che porta a questa fase è del tutto ignoto. Il semplice rilascio di materia tramite vento stellare non sembra efficiente per spiegare il passaggio e anche le eruzioni presentano lo stesso problema. Eta Carinae si trova già alla seconda esplosione gigante ed è ancora nella fase di luminosa variabile blu, ad esempio. 

La fonte è Phys.org


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