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Il flusso dei venti magnetizzati di HAT-P-7b

Venti variabili su HAT-P-7bHAT-P-7b è un esopianeta scoperto nel 2008 dalla missione Kepler della NASA: la sua dimensione è il 40% più grande di quella di Giove mentre la massa è più grande dell'80%, ma percorre la propria orbita in soli due giorni e questa estrema vicinanza alla stella rende le temperature pari a circa 2200 K nel lato diurno e 1200 Kelvin nel lato notturno. 

Questa estrema differenza di temperature porta a fortissimi venti orientali che spostano il punto più caldo del pianeta da quello "logico", direttamente davanti alla stella, a zone più decentrate, con uno shift che varia nel tempo fino a portarsi in zone occidentali, a testimonianza del fatto che anche i venti vengono modificati in misura notevole. 

Le estreme temperature ionizzano i metalli alcalini come litio, sodio e potassio, con conseguente accoppiamento dell'atmosfera con un profondo campo magnetico. Le forze magnetiche risultano in grado di distruggere i forti venti orientali portando addirittura a direzioni opposte e proprio i modelli idrodinamici dell'atmosfera, insieme a quelli magnetoidrodinamici, consentono di fissare dei paletti al valore minimo del campo magnetico, stimato in sei volte quello terrestre. 

La fonte è Nature Astronomy

 


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