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I buchi neri sarebbero decine di milioni

Il team dell'UCI

Il team dell'UCI

I buchi neri da 30 masse solari ciascuno che, fondendosi, hanno dato origine al primo segnale di onda gravitazionale mai captato hanno incuriosito un po' tutti per dimensione: si riteneva che la morte stellare per collasso potesse dare origine a buchi neri di massa solare o poco più, e così "osservare" due mostri di 30 masse solari è stato uno shock. 

Un team della University of California Irvine (UCI) ha pubblicato un lavoro proprio a partire da questa stranezza, chiedendosi quanti buchi neri possano davvero esserci nella nostra Galassia e quali masse possano raggiungere: il risultato dice che molto probabilmente ci sono decine di milioni di buchi neri galattici, molti più di quanti ne siano stati pensati a oggi. 

Si tratta di una investigazione del tutto teorica, non supportata da alcuna osservazione: un tentativo di interpretare le onde gravitazionali osservate relativamente alle conoscenze in termini di formazione stellare galattica ed extragalattica: le galassie maggiori hanno molte stelle ricche di metalli mentre le galassie minori o nane sono dominate da grandi stelle con bassa metallicità. Le stelle con molti metalli come il Sole perdono molta massa durante la vita e al momento di morire non hanno più massa sufficiente per creare buchi neri. Le grandi stelle con pochi metalli, invece, espellono meno massa e si trasformano quasi tutte in buchi neri

Dalla correlazione dei dati è derivato un numero di buchi neri potenzialmente pari a decine di milioni di unità. Quanti di questi possono portare a una fusione tale da innescare onde gravitazionali osservabili? Il discorso è più complesso ma sembra che soltanto una percentuale tra 0.1 e 1% dei buchi neri possa arrivare a fondersi in tempi ragionevoli. 

La fonte è Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

 


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