L'ASTRONOMIA PER PASSIONE

  
  
  
Login  -  Registrati  -  Dimenticato i dati?

Da dove viene l'acqua sulla Terra?

Le inclusioni nelle rocce

Contrariamente a quanto la notizia possa far risaltare, la provenienza dell'acqua terrestre sembra nascondersi ancora di più dietro un alone di mistero. 

Nel 2015 (MEDIA INAF) un articolo ci raccontava che un team di ricercatori della Università delle Hawaii guidati da Lydia Hallis, cosmochimica della NASA, ha scovato delle inclusioni di vetro in rocce che provengono direttamente dal mantello terrestre, in profondità, ritrovate nell'isola di Baffin in Canada. Rocce che risalendo non hanno risentito di contaminazioni esterne nelle loro zone più protette e proprio in queste inclusioni vetrose sono stati rinvenuti piccoli quantitativi di acqua. Uno degli indicatori più importanti per la caratterizzazione dell'acqua è il rapporto idrogeno/deuterio, risultato diverso da quello stimato in asteroidi e comete. Pochissimo deuterio dalle analisi: una prova del fatto che l'acqua  non proviene da corpi minori ma, di conseguenza, direttamente dalla composizione del Sistema Solare. Si tratta dell'acqua intrappolata già nel disco dal quale si è formato il nostro sistema planetario e che è rimasta quindi all'interno del nostro pianeta. 

Ma quale acqua? Stiamo parlando di quella che era presente in profondità, all'interno della Terra. Che non è la stessa, a quanto pare, di quella che è presente nei nostri oceani visto che questa presenta un rapporto idrogeno/deuterio simile a quello osservato negli asteroidi più che nelle comete, che tra l'altro deriva direttamente dalla nube molecolare. Chi ha buona memoria ricorderà proprio che questa era la soluzione alla quale si era giunti dal rapporto calcolato e rinvenuto sui corpi minori e tra l'altro riscontrato anche su corpi come Vesta. La stessa analisi della 67P sembra aver avvalorato l'origine dell'acqua oceanica da corpi minori. E allora stiamo parlando, forse, di due acque diverse il che avvalora quanto sempre pensato. Non si può cercare una soluzione che sia univoca: o nebulosa primordiale o corpi minori. A logica si può pensare che idrogeno fosse già presente nella nube molecolare di partenza, tanto è vero che è stato rinvenuto anche in altre nubi molecolari osservate. Ma questa acqua primordiale non può essere sopravvissuta al calore della prima Terra, a meno che non sia rimasta intrappolata proprio come queste inserzioni vetrose ci dicono. Ma l'altra è eveporata, e qualcuno deve anche averla riportata. E qui entrano in gioco gli asteroidi e le comete: magari più gli asteroidi, ma anche le comete. 

Insomma, non pensiamo che possa esserci una soluzione univoca ma un coacervo di situazioni, di partenza e successive, che hanno donato alla Terra l'aspetto che presenta oggi, sia in superficie sia internamente. 

E infatti Novembre 2017 porta a altri studi (Icarus, Sao Paulo State University), per i quali il momento cruciale per l'arrivo dell'acqua sulla Terra è legato all'espansione di Giove, in grado di influire sulla regione interna del Sistema Solare, ricca di oggetti vaganti, finiti a scontrarsi con il nostro pianeta. Gli impatti cometari vengono quindi relegati ancora una volta a un ruolo marginale mentre l'acqua, in grandissima parte, deriverebbe da una regione occupata oggi proprio dall'orbita terrestre. L'acqua si formò a distanze di diverse UA dal Sole, mentre oggi la zona tra 1.8 e 3.2 UA è occupata dalla Fascia Asteroidale. Gli asteroidi compresi tra 1.8 e 2.5 UA sono poveri di acqua mentre oltre le 2.5 UA il contenuto si amplia e la formazione di Giove potrebbe spiegare questa differenza. Crescendo in maniera molto veloce, Giove avrebbe disturbato le orbite degli oggetti ricchi di acqua scaraventandoli via e rendendo le orbite più eccentriche, fino a lambire le orbite attuali dei pianeti rocciosi. Laddove si stava formando la Terra, la zona conteneva già molta acqua portata dai planetesimi espulsi dai giganti gassosi in formazione. Le simulazioni portate avanti dal team brasiliano sembra aver avvalorato la tesi, anche se è ancora tutto da studiare.

 

 


Forse potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:
22/11/2017 - Marte, tra rivoli e ghiaccio notturno - i dati di MRO mostrano delle possibili spiegazioni per i rivoli di acqua che solcano periodicamente alcune zone marziane e svelano segreti riguardanti...
05/12/2017 - Sistema solare, nascita e composizione - Il Sistema Solare è il nostro sistema planetario: diamo una occhiata a come è nato, a come è composto e dove si trova all'interno della nostra Via Lat...
04/10/2017 - La stella di Tabby alla prova del nove - La curva di luce della stella di Tabby sembra indicare l'inizio di un altro periodo di bassa luminosità. Tutti pronti alle osservazioni sperando di co...
11/12/2017 - LA NASCITA DELLE STELLE parte II - Nella fase finale della nascita di una stella, si va incontro a fasi turbolente e anche spettacolari che contribuiscono a celare la protostella nella ...
14/11/2017 - Variazioni nei dischi protoplanetari - Lo strumento SPHERE installato sul VLT di ESO mostra dettagli particolarissimi nei dischi protoplanetari di tre stelle distanti. Nuovi indizi per la f...
04/12/2017 - La formazione planetaria intorno a HD 169142 - Gli occhi millimetrici di ALMA indagano sulla stella HD 169142: un disco circumstellare che porta i segni della formazione planetaria....
04/12/2017 - Nane brune, nascita a metà tra pianeta e stella - Uno studio mirato alla composizione chimica di 53 stelle compagne di nane brune mostra un processo di formazione di queste ultime che varia in base al...
10/11/2017 - Da Schrödinger ai dinosauri passando per la Luna - Dallo studio di un cratere lunare sarebbe possibile risalire alla storia di un cratere terrestre, lo stesso che viene visto come resto dell'impatto le...

Prossima diretta

Corso di Astrofotografia on line

Per i più piccoli

Astropillola

Cielo di oggi(Dettagli)

Sole
S: 07:30, T: 16:39
Distanza 0.98431 UA


Attività solare real time

Luna
S: 02:35, T: 14:12
Fase: 12% (Cal.)

Satelliti principali

ISS (ZARYA)
Accadde Oggi
  • (2012) - La sonda Chang'e sorvola l'asteroide Toutatis
Gallery utenti

Partner

International Physicist Network

Rigel Astronomia

Media Sponsor

SIAMO IN DIRETTA

Da questo momento puoi accedere alla nostra diretta. Controlla il riquadro sulla destra per aggiungerti alla AstroChat.

ALERT ISS!

La Stazione Spaziale Internazionale sta passando nel cielo in questo momento. Per maggiori informazioni cliccare qui