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Cosa alimenta i getti dai buchi neri supermassicci

Rappresentazione dei getti alimentati da dischi di accrescimentoFa parte di una delle tante cose che, in astronomia, si sentono dire per approssimazione ma per le quali è ancora ignoto il vero meccanismo: i getti provenienti dai buchi neri supermassicci sono generati dal disco di accrescimento

Sembra pacifico, ma quale sia il meccanismo è ancora tutto da dimostrare e per scoprirlo l'universo ci offre due opportunità, con le attuali tecnologie. La prima è studiare il buco nero supermassiccio della Via Lattea, SgrA*, con il programma Event Horizon Telescope. La seconda è studiare uno dei buchi neri supermassicci più noti, quello che domina la galassia M87 nell'Ammasso della Vergine con i suoi 6 miliardi di masse solari. I getti che fuoriescono da questa galassia si estendono per una dimensione molto superiore alla galassia stessa e vanno ad abbracciare tutto lo spettro elettromagnetico

Al Max Planck Institute è stato utilizzato il Very Large Baseline Array per ottenere ulteriori informazioni riguardanti il disco di accrescimento del buco nero e la tesi a oggi più accreditata vede questo disco - che alimenta il buco nero di materia - simile alla superficie solare. Sarebbero, di conseguenza, le disconnessioni e microriconnessioni magnetiche a indurre la formazione dei getti in uscita, cosa che a maggior distanza lascia il campo ai campi magnetici di scala superiore. La formazione dei getti sarebbe quindi legata alla microattività magnetica mentre forma e flusso successivo sarebbero dominati dai campi magnetici a larga scala. 

La fonte è Media INAF

 


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